Capitava che al sabato pomeriggio mi chiamassero da Libero perché volevano un pezzetto per Veleno, l’inserto satirico della domenica. Lo scrivevo e lo spedivo, ma spesso alla fine saltava per mancanza di spazio. Una settimana fa mi avevano chiesto un testo in stile Novella 2000 per illustrare un fotomontaggio in cui Rosi Mauro, esponente leghista nella bufera, si accompagnava a Mario Balotelli, esponente calcistico che le bufere le provoca, e sfogava così la sua vera natura multietnica, repressa per non dispiacere Bossi. Alla fine non fu pubblicato per motivi interni, allora lo pubblico qui.

Beccata!

I nostri implacabili paparazzi hanno beccato Rosi Mauro in compagnia del suo nuovo flirt, il calciatore Mario Balotelli, all’uscita del locale etnico “Alì Babà e i 40 ladroni”, dove l’ex esponente leghista si sente come a casa.

“Sulle prime non ne ero sicuro”, ci ha riferito una talpa del locale. “Ma quando al momento del conto ha lungamente insistito con il cameriere per avere lo scontrino da dare al Renzino ho capito che era lei: Rosi Mauro”.

Ormai libera dai severi valori della Lega (che, ricordiamo, sono “L’onestà, poi eeeehhh… eeeh… l’onestà eeeh…”), la Rosi sfoga le sue voglie multietniche a lungo represse per compiacere Bossi.

Ed eccola strafogarsi di cous cous in compagnia del discusso Black Boy del calcio europeo al quale, secondo la nostra talpa, ha confidato: “La polenta mi ha sempre fatto schifo”. “Pota! A me piace invece!”, ha risposto il Mario che, ricordiamo, è bresciano dentro.

Usciti dal locale, prima di concludere la serata ballando la pizzica in un centro sociale autogestito, Mario e Rosi hanno comperato alcune borse taroccate da un vucumprà senegalese. “Questa la regalo alla Manuela!”, ha detto la Mauro, sventolando una Vuitton di cartone che manderà per sfregio alla consorte del Senatur. Una Rosi scatenata e vendicativa che, con un intorcinamento di corna come non se ne vedono nemmeno in Beautiful, va con un ex di una ex del Trota.

Ma come è scoccata la scintilla tra i due?

“Mi ha conquistato il suo tatuaggio”, pare abbia confessato Balotelli a Roberto Mancini. Il calciatore si riferisce a quando la Mauro, nota come la Belén di via Bellerio, si presentò in Senato con un vertiginoso spacco che rivelava un birichino Sole delle Alpi tatuato vicino all’inguine.

La simpatia risale a quando la Mauro era ancora una leghista dura e pura. E si giustificava così con la sua omofona Rosy Bindi: “Sì, lo so. Il Mario è di origine africana, ma il suo software è lombardo doc. In quanto all’hardware, è molto hard…”. Parole che devono aver messo una pulce nell’orecchio alla presidente del PD, tanto che è stata ultimamente beccata in discoteca con Yaya Tourè.

E Pier Mosca? Il cantante e guardia del corpo verso cui la Mauro aveva mille attenzioni non concede dichiarazioni, ma con gli amici si lamenta: “Contavo molto sull’appoggio di Rosi per andare a X Factor. Ora mi toccherà lavorare sul serio”.

Paiono anche prossime le dimissioni da vicepresidente del Senato. Rosi ha detto a Schifani: “Lascio un Super Mario per un altro Super Mario. E nel cambio non ci perdo di sicuro!”

PS: “Uscire di seno” era una espressione tipica con cui le riviste di gossip a fine anni Novanta didascalizzavano foto di capezzoli sfuggenti.