Avrete letto che negli ultimi tempi il sito linkedin.com ha subito furti di password. Forse troppo impegnati nel risolvere quel problema, i responsabili non si sono accorti della follia che dilaga nei meccanismi del loro database.

Ricevo continuamente mail con «proposte di lavoro che potrebbero interessarti» e che dovrebbero essere inviate in base ai dati che ho inserito nella mia scheda. Dovrebbero. In realtà credo procedano per sorteggio. Oggi mi hanno proposto un impiego come agente di commercio nel ramo prosciutti, uno di dirigente commerciale nel settore torni e uno come controllo qualità nell’estrazione diamantifera. Il tutto, naturalmente, espresso con i soliti fantasiosi neologismi anglosassoni.

La cosa più umiliante, però, è quando ricevo proposte in cui si specifica «età massima 25 anni». Oltre il danno, la beffa.

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