Pochi alla parola “asta” associano ormai le sale ovattate di Sotheby’s, dove grattarsi la punta del naso significa essere costretti ad acquistare una mummia bantù per importi con molti zeri.

Oggi l’asta è solo quella online. Ci siamo passati tutti nei momenti di crisi nera, quando anche vendere a 20 euro l’orologio ricevuto in dono per la Prima Comunione può essere ossigeno puro. Nessuno ne fa mistero: confessare di essere andati al Monte di Pietà era umiliante, vendere online fa sentire moderni.

Purtroppo il fenomeno ha diffuso un nuovo tipo di essere fastidioso: il Furbetto d’asta. Dieci minuti dopo che avete messo in Rete il vostro annuncio lui vi ha già risposto con la domanda fatidica: “Hai lo scontrino? La garanzia?”. Il Furbetto vive per lo scontrino e lo pretenderà anche se state vendendo due cànopi di età etrusca che avete ritrovato scavando in giardino.

Il Furbetto d’asta proietta sugli altri i propri difetti. Così lui, noto per aver rifilato clamorose sòle a gente che lo sta ancora cercando con i cani, è malfidente nei confronti di chi vende e arriva a chiedere le cose più assurde. “Non credo che la foto che hai messo sia reale. Per cui mandami un’altra immagine dell’oggetto con accanto un gufo impagliato, così so che l’annuncio è affidabile”.

Trovato il gufo impagliato e spedita la foto inizia la contrattazione da suq. Il Furbetto le tenta tutte. Se vendete un iPad ultimo modello a 400 euro lui esordirà con una mail arrogante in cui, senza convenevoli, scrive: “Te ne do 15. Prendere o lasciare”. Naturalmente voi lasciate. Lui no, insiste. “Facciamo 25 euro più la mia collezione di tappi a corona”. Non rispondete, lui riscrive.

Il Furbetto è convinto che le cose che lui possiede siano degne di essere esposte al MOMA, mentre gli altri offrano solo rottami: “Ti propongo uno scambio alla pari. Il tuo iPad per il mio Grillo Parlante Clementoni. Oh, è quello che usavo da piccolo! Ha due tasti “scancellati”, ma funziona.”

Finalmente raggiunto un accordo sul prezzo, ecco l’ultima mail del Furbetto: “Va bene, spediscimi l’oggetto. Io controllo che sia a posto e poi ti mando i soldi”.

A quel punto non resta che la funzione “Blocca mittente”.

(Da FilmTv – Collateral nuova serie)

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