Verso il chilometro 129 della A1 Mu si risveglia dal torpore in cui era caduto un paio di ore prima e inizia a gridare nell’orecchio del senegalese al volante di fermare l’auto.

«Stop! Stop!»

Abituato alla guida creativa dei dintorni di Dakar, l’africano non perde tempo. Abbandona la corsia centrale senza nemmeno mettere la freccia e taglia la strada a un pullman che sopraggiungeva. L’auto va a fermarsi nella corsia di emergenza mentre il guidatore del pullman non smette di suonare il clacson, si rotola nel turpiloquio senza un pubblico, perché ieri sera ha depositato la comitiva di pensionati in un albergo di Bellaria, e continua la sua marcia fino a scomparire in fondo alla prospettiva della carreggiata deserta.

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