Attenzione! Sto per fare una di quelle “sparate volgari e banali” cui devo la mia scarsa popolarità presso il raffinato pubblico dei giornalisti-blogger di impegno sociale, quelli abilissimi nel fare il taglia-e-incolla del già detto.

Sono rimasto basito nell’apprendere che dodici persone tra quelle che sabato hanno manifestato contro Green Hill sono state prontamente chiuse in carcere per aver liberato dei cuccioli di beagle. Pur comprendendo tutti i capi di imputazione mossi contro di loro, mi domando come mai di fronte a questo tipo di persone inermi la legge sia stata applicata con precisione meccanica. Quella cui non si ricorre ogni volta che viene bloccata un’autostrada o una stazione o quando, dopo la solita manifestazione di politica-folk antiqualcosa, vengono sfregiate di scritte imbecilli strade, palazzi e vetrine.

Eppure in tutti quei casi si tratta di operazioni chiaramente firmate. Sarà forse che i difensori dei cagnolini non fanno paura mentre gli altri hanno un aspetto inquietante?

È la solita storia dei vigili urbani milanesi che multano le vecchiette in sosta vietata mentre intorno a loro sfrecciano Porsche Cayenne a 120 km/h in piena Area C.

Bravi tutti.

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