C’è una forte tendenza nel mondo dell’infotainment: la ricerca disperata delle virgolette. Ancora non è passata l’orrida moda dell’air quoting, la deplorevole abitudine di segnare nell’aria due grosse virgolette con le dita per indicare il senso lato di un vocabolo, ed eccoci subissati dal media quoting. Che sarebbe la spietata gara tra anchormen ad avere più citazioni sui giornali. Fazio e Vespa, David Parenzo e Klaus Davi sono campioni di media quoting, vivono quasi solo per quello: finire sui quotidiani accanto ai virgolettati dei loro ospiti. Ogni citazione non solo è uno scatto di potere contrattuale, ma è anche un modo per soddisfare la propria vanità.

Ognuno ha il suo metodo. Fabio Fazio predilige il “virgolettato automatico”. Invita ospiti sempre più potenti (manca ormai solo Ratzinger), li lascia monologare per trenta micidiali minuti e prima ancora che la trasmissione sia terminata già i siti di informazione riportano tra virgolette ciò che Passera o Monti hanno detto “da Fazio”.

Bruno Vespa è il re del “virgolettato anticipato”. Intervista i suoi pezzi da novanta al pomeriggio e poi diffonde ai giornali l’intero colloquio. Così, prima ancora che Porta a Porta sia andato in onda, siamo sommersi da ondate di virgolettati di quanto Berlusconi ha detto “da Vespa”.

In radio brilla il “virgolettato maieutico” di David Parenzo, co-conduttore con Giuseppe Cruciani di La zanzara. Parenzo è un socratico alla rovescia: esaspera il ministro X, che detesta il brodo di pollo, fino a fargli dire ciò che il ministro non pensa. E corona il tutto con la frase: “Quindi possiamo dire ‘Il ministro X afferma, due punti, virgolette: Mi piace il brodo di pollo…’”. E regolarmente  l’annunciato due punti-virgolette finisce sui giornali, accompagnato però dal nome del solo Cruciani. Ma Parenzo è di gomma, e subito torna all’attacco.

Infine c’è Klaus Davi e il suo gioco fin troppo facile. Basta invitare qualche roboante leghista sempre pronto a spararle grosse e l’eco mediatica per mezza giornata è garantita. Nulla di nuovo e successo assicurato. Per questo definirei quello di Davi il “virgolettato usato-garantito”.

(Pubblicato su FilmTv nella rubrica Collateral – seconda serie)

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