Tra le tante fonti di nervosismo che si trovano in Rete, il blog Solferino28, contenuto in corriere.it, è una delle più potenti.

Facile dire: “Se ti irrita, non passarci”. Infatti non ci passo. Ma quando scorro le notizie sul sito ecco che, bene in vista, appare la finestrella che anticipa il tema trattato all’interno. E bastano il titolo e l’immagine a far scattare il panico.

Solferino28 è un blog dedicato ai giovani. Ma non ai giovani veri che si incontrano per strada e neppure a quelli che abbiamo tra i parenti. I giovani di Solferino28 sono una razza particolare. Solitamente rampolli di ricchi imprenditori brianzoli del mobile o paraculatissimi figli di giornalisti che lavorano stranamente nelle stesse redazioni paterne, tutti amano vestirsi di lane grezze e stracci con cui poi vengono ritratti nella fotina messa in home page. Perché nulla è più figo oggi del fingersi vittime della crisi. Le storie narrate sono quasi tutte su questo tono. Si inizia dal titolo: “Giulia, porto il sorriso e vivo con 100 euro al mese”. Segue il racconto.

“Giulia, 22 anni, una laurea in causologia parassitica dello spettacolo conseguita allo IULM, un master in Pirology a Boston e un corso di pechinese antico a Shangai, è uno dei tanti cervelli italiani che non trovano un lavoro. Così se ne è inventato uno: clown di strada nei quartieri più disagiati di Cesano Lombardone. «Nel mio lavoro le soddisfazioni sono tante, ma i soldi pochi. Purtroppo devo vivere con cento euro al mese. E già verso il 2 sono finiti.» E allora? «Allora il 3 mattina chiamo la segretaria di papà nella sua azienda di estintori e mi faccio fare un bonifico sostanzioso. Però adesso ho deciso: basta con questo Paese che non lascia speranza a noi giovani preparati. Con una amica stiamo pianificando un trasferimento a Budapest dove apriremo un’agenzia di editing per il web.» E papà è felice di questa scelta? «Mica tanto. Dice che i bonifici internazionali costeranno di più».”

Un Tavor, grazie.

Advertisements